Il settore del commercio al dettaglio nel Cantone Ticino
Creazione di valore e impatto sul sistema socio-economico

Comunicazioni Ticino Turismo
Tiziano Gagliardi, Omar Gisler, Catherina Sitar - 16 gennaio 2012

Eventi Autunno 2010
EMOZIONI TICINO - 05 ottobre 2010

Schemi per i ricuperi del lavoro domenicale prestato dal personale
nelle domeniche prenatalizie 2008

DISTI - Ufficio stampa e PR - 20 ottobre 2008

I Centri commerciali sono un sistema efficiente
Solo il 3.3 % del traffico ticinese è imputabile ai grandi generatori

DISTI - Ufficio stampa e PR - 6 maggio 2008

Aperture dei negozi in Ticino in occasione
delle festività primaverili ed estive 2007

DISTI - Ufficio stampa e PR - 15 maggio 2007

Liberare l’aria nel rispetto della libertà
DISTI - Ufficio stampa e PR - 18 ottobre 2006

Aperture straordinarie
Ticinesi e turisti, soddisfatti

DISTI - Ufficio stampa e PR - 1 luglio 2005

Sensazioni e dati oggettivi
Sondaggio de "Il Caffè" sugli orari di apertura dei negozi
DISTI - Ufficio stampa e PR - 12 giugno 2005

Apertura dei negozi per il Corpus Domini: un successo

DISTI - Ufficio stampa e PR - 26 maggio 2005

Grazie per le aperture straordinarie!
DISTI - Ufficio stampa e PR - 09 maggio 2005

Fare acquisti in Ticino è conveniente

DISTI - Ufficio stampa e PR - 27 aprile 2005

Negozi aperti per San Giuseppe, una novitÓ bene accolta dai ticinesi

Federcommercio - 21 marzo 2005

Per San Giuseppe, quasi 200'000 clienti paganti
DISTI - Ufficio stampa e PR - 21 marzo 2005

San Giuseppe: non solo Milano – San Remo
DISTI - Ufficio stampa e PR - 16 marzo 2005

 

Il settore del commercio al dettaglio nel Cantone Ticino
Creazione di valore e impatto sul sistema socio-economico

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DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 12 febbraio 2015

 

Comunicazioni Ticino Turismo

Gentili signore, Egregi signori,

con piacere vi informiamo che da oggi, lunedì 16 gennaio 2012, sono attive due nuove piattaforme dedicate ai media ed agli operatori del settore turistico che andranno a sostituire il sito Mediazone (mediazone.ticino.ch):

Mediacorner -> area realizzata in 4 lingue (italiano, tedesco, francese e inglese) pensata per i media internazionali quale supporto informativo relativo alla destinazione Ticino. All’interno del sito i giornalisti internazionali troveranno indicazioni e novità inerenti la destinazione, le sue peculiarità, spunti tematici da approfondire per raccontare il Ticino, le notizie di attualità stagionale, contatti turistici utili, nonché immagini ad alta risoluzione da scaricare ed impiegare a scopo promozionale.


Area Istituzionale -> area realizzata in lingua italiana e pensata appositamente per fornire informazioni, servizi e supporto ai media ticinesi ed agli operatori del settore turistico. Nelle diverse sezioni si trovano, in particolare, le attualità sull’attività di Ticino Turismo (Politica e Strategia), le informazioni di carattere generale (Info Media) e istituzionale del settore e le statistiche turistiche più recenti. Il sito comprende anche una sezione riservata ai soci di Ticino Turismo, dove saranno pubblicate informazioni inerenti alle Assemblee dell’Ente, i rapporti annuali e i comunicati stampa emessi.

Completa il sito il servizio di rassegna stampa quotidiana, che raccoglie le principali notizie inerenti al turismo ticinese, pubblicate dai quotidiani del Canton Ticino e della Svizzera.

Sempre a partire da oggi, il sito mediazone.ticino.ch sarà migrato su
oldmediazone.ticino.ch, da qui sarà ancora possibile consultare la vecchia versione del portale.

Vi ringraziamo per l’attenzione e cogliamo l’occasione per augurarvi una piacevole navigazione all’interno dei due nuovi portali.

L’occasione ci è gradita per porgervi i nostri migliori saluti.

Tiziano Gagliardi, Omar Gisler, Catherina Sitar
16 gennaio 2012
 

Schemi per i ricuperi del lavoro domenicale prestato dal personale
nelle domeniche prenatalizie 2008

Download pianificazione turni di lavoro ristorazione e produzione pasticceria
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Download pianificazione turni di lavoro minore di 5:00 ore
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Download pianificazione turni di lavoro maggiore di 5:00 ore
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DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 20 ottobre 2008

 

I Centri commerciali sono un sistema efficiente

Solo il 3.3 % del traffico ticinese è imputabile ai grandi generatori

I Centri commerciali ticinesi sono un “sistema efficiente”. Essi permettono un uso razionale del territorio, degli spostamenti e del tempo, rispondono alle attese dei consumatori, migliorano la trasparenza del mercato e generano importanti effetti positivi per l’economia locale e cantonale. Il tema dei Centri commerciali deve perciò essere affrontato nell’ottica dello sviluppo sostenibile, tenendo conto degli aspetti sociali (i consumatori e i collaboratori), economici (posti di lavoro e indotti diretti e indiretti) e ambientali. Tanto più che solo il 3.3% del traffico individuale motorizzato (TIM) annuale in Ticino è generato dagli acquisti nei Centri commerciali.

Le tesi e la richiesta dei Centri commerciali ticinesi hanno trovato una solida base nella ricerca sul «Comportamento dei consumatori in materia di mobilità nei principali centri commerciali del Cantone» realizzata nel 2007 dall’IRE (prof. Siegfried Alberton).

Download Ricerca IRE
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Un sistema efficiente

I sei Centri commerciali oggetto della ricerca (1) occupano una superficie di 220'000 mq (dei quali 150'000 di superficie di vendita) e danno lavoro a 2'100 collaboratori (il 70% dei quali svizzeri o residenti in Ticino). In media, sono visitati ogni giorno da 31'000 consumatori con punte di 51'000 il sabato. Con una cifra d’affari di 740 milioni di franchi all’anno (2006) generano il 5% del valore aggiunto cantonale.
La cliente “tipo” è donna e abita in un raggio di 10 km dal Centro commerciale. Per fare gli acquisti (in media più di due borse) si sposta una volta la settimana, soprattutto in auto.
Eppure, il traffico generato dai Centri commerciali rappresenta, secondo i calcoli realizzati dall’IRE, “solo” il 3.3% (da un minimo del 2.2 ad un massimo del 4.5%) del traffico individuale motorizzato (TIM) annuale in Ticino,
Le conclusioni dello studio IRE hanno dato robustezza alla tesi DISTI sull’efficienza del “sistema” dei Centri commerciali anche per quanto riguarda gli spostamenti dei clienti e il traffico generato dai fornitori.
L’indagine demoscopia condotta sull’insieme della popolazione ticinese ha inoltre convalidato la tesi DISTI secondo la quale «i centri commerciali non danneggiano i centri cittadini e offrono opportunità anche al piccolo commercio». Non vi sarebbe infatti concorrenza tra i centri commerciali “interni” e “esterni” ai centri cittadini.

(1)
Serfontana, FoxTown, Parco commerciale Grancia, Centro Lugano Sud, S. Antonino e Tenero



Il commento della DISTI
La ricerca realizzata dal prof. Alberton e dall’IRE rappresenta una solida base di conoscenza della realtà dei Centri commerciali in Ticino. Finalmente l’opinione pubblica e i politici dispongono di dati oggettivi a partire dai quali impostare la ricerca di soluzioni ai diversi aspetti, superando sterili contrapposizioni ideologiche.
Per tutti, la base di partenza può essere un approccio che considera le esigenze dello sviluppo sostenibile per la società, l’economia e l’ambiente.
La ricerca conferma le valutazioni della DISTI (fondate anche su ricerche analoghe in altre regioni svizzere) secondo le quali in Ticino solo una minima parte del traffico automobilistico è generato dai Centri commerciali.
Trovano così conferma anche le indicazioni del Piano Direttore cantonale (scheda R8) secondo le quali «risulta evidente che ostacolare la concentrazione di Grandi Generatori di Traffico (GGT) è una misura inefficace oltre che poco proporzionale». (2)
La DISTI è tuttavia cosciente che, nei singoli comparti, ci sono problemi (anche di traffico e ambientali) che possono essere risolti solo con la collaborazione di tutti e, per questo, conferma la disponibilità a ricercare le soluzioni più adeguate per una mobilità sostenibile dei collaboratori e dei consumatori anche attraverso un potenziamento dell’offerta di trasporti pubblici.
In questo contesto deve essere discusso anche il tema dei parcheggi. La ricerca ha dimostrato che un numero insufficiente di parcheggi non modifica le scelte di mobilità e di acquisto dei consumatori che, non trovando un parcheggio, aspettano (spesso con il motore acceso) o continuano a girare alla ricerca del posto libero con un conseguente maggiore inquinamento (gas tossici, polveri fini, rumore, ecc.).

(2)
Piano Direttore cantonale, Scheda R8, pagina 3


Conclusioni
La DISTI auspica che i risultati della ricerca dell’IRE possano finalmente permettere di discutere e risolvere i diversi aspetti dei Centri commerciali in Ticino in modo costruttivo. Solo il superamento delle contrapposizioni ideologiche e un approccio che tenga conto di tutti gli aspetti (in un’ottica di sviluppo sostenibile) permetteranno di trovare insieme soluzioni ragionevoli.
La DISTI e i responsabili dei Centri commerciali confermano la loro disponibilità.

DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 6 maggio 2008

Per ulteriori informazioni:

Daniele Radaelli, tel. 091 994 17 74
Enzo Lucibello, tel. 079 203 85 45

 

Aperture dei negozi in Ticino in occasione delle festività primaverili
ed estive 2007


Per rispondere alle richieste dei clienti che desiderano sapere se e dove i negozi ticinesi saranno aperti in occasione delle prossime feste, ricordiamo le aperture autorizzate dalle autorità cantonali.

Giovedì 17 maggio – Ascensione
I negozi saranno aperti a Ascona, Locarno, Muralto, Minusio, Tenero, Losone e Morcote.
Resteranno tuttavia chiusi i negozi di generi alimentari, i grandi magazzini, le farmacie e i saloni di parrucchiere.

Domenica 27 maggio – Pentecoste
I negozi saranno aperti a Ascona, Locarno, Muralto, Minusio, Tenero, Losone e Morcote.
Resteranno tuttavia chiusi i negozi di generi alimentari e i grandi magazzini.

Lunedì 28 maggio – Lunedì di Pentecoste
Tutti i negozi, grandi magazzini compresi (escluse le farmacie e i saloni di parrucchiere) saranno aperti a Ascona, Locarno, Muralto, Minusio, Tenero, Losone ed anche a Lugano (vecchia Lugano) (esclusi dunque i comuni aggregati nel 2004 quali ad esempio Pambio-Noranco) e Paradiso.

Giovedì 7 giugno – Corpus Domini
I negozi saranno aperti a Ascona e Morcote.
Resteranno tuttavia chiusi i negozi di generi alimentari, i grandi magazzini, le farmacie e i saloni di parrucchiere.

Venerdì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo
Tutti i negozi, grandi magazzini compresi (escluse le farmacie e i saloni di parrucchiere) saranno aperti a Ascona, Locarno, Muralto, Minusio, Tenero, Losone ed anche a Lugano (vecchia Lugano) (esclusi dunque i comuni aggregati nel 2004 quali ad esempio Pambio-Noranco) e Paradiso.

Mercoledì 1. agosto – Festa nazionale
I negozi saranno aperti a Locarno, Muralto, Minusio, Tenero e Losone.
Resteranno tuttavia chiusi i negozi di generi alimentari e i grandi magazzini.

Mercoledì 15 agosto – Assunzione
I negozi saranno aperti a Locarno, Muralto, Minusio, Tenero e Losone.
Resteranno tuttavia chiusi i negozi di generi alimentari e i grandi magazzini.

Di regola, i negozi sono aperti dalle 10.00 alle 18.00.
In talune occasioni, ad Ascona e Morcote gli orari possono essere prolungati.
Informarsi per favore sul posto.


DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 15 maggio 2007
 
Liberare l’aria nel rispetto della libertà

Solo il 2% dell’inquinamento è causato dal traffico per gli acquisti nei centri commerciali

I centri commerciali sono d’accordo di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria. Chiedono tuttavia che le misure a loro carico siano proporzionali al traffico (circa il 5%) e all’inquinamento (2%) generato dagli acquisti nei centri commerciali. Il Piano di risanamento dell’aria (PRA) deve dunque essere ripensato almeno per la parte dedicata ai cosiddetti grandi generatori di traffico.

Nella sua risposta alla consultazione sul PRA 2006-2016, la DISTI riconosce anzitutto il lavoro svolto dal Dipartimento del territorio e anche il suo impegno nella ricerca di provvedimenti coordinati con gli altri Cantoni e con le regioni italiane confinanti. Tuttavia, il progetto di PRA è giudicato troppo generico e impreciso specie nell’individuazione delle diverse cause dell’inquinamento generato dal traffico.

Così, ad esempio, il traffico generato dagli acquisti, che sono pur sempre una necessità primaria dei ticinesi, rappresenta soltanto il 9% del totale. Gli spostamenti verso i centri commerciali sono ancora meno: circa il 5% (centri con più di 2'000 mq di superficie di vendita). Un dato che non sorprende. Infatti l’ampia e diversificata offerta di prodotti e servizi permette al cliente di acquistare tutto quanto gli occorre con un unico spostamento. Chi si reca in un centro commerciale compie, di regola, tragitti brevi ed a velocità medio basse. Di conseguenza, l’inquinamento causato risulta di appena il 2% del totale delle emissioni di ossidi di azoto e polveri fini.

Ben maggiori sono i volumi di traffico e di inquinamento causati dagli spostamenti di transito (sull’autostrada Chiasso-Airolo), per il lavoro e la formazione o per il tempo libero. Si impone pertanto una strategia che tenga conto di questa realtà. Caso contrario, ad esempio demonizzando i centri commerciali quali grandi generatori di traffico, si corre il rischio di sparare con un cannone ad un passerotto e di usare le freccette della cerbottana contro i bisonti.

La DISTI chiede pertanto al Dipartimento del territorio di ripensare le misure (a livello pianificatorio e operativo) indicate per i cosiddetti “grandi generatori di traffico” (che non sono però soltanto i centri commerciali). Le misure devono rispettare i principi della causalità e dell’efficacia tenendo conto dell’origine degli spostamenti che, sommati, danno corpo all’inquinamento causato dal traffico. In particolare è necessario un maggiore impegno per difendere gli interessi del Ticino negli ambiti relativi al traffico di transito, all’elevata incidenza dell’autostrada e al fenomeno dell’inquinamento importato.

In conclusione, la DISTI chiede di rivedere le proposte del PRA coinvolgendo anche i rappresentanti dell’economia e di promuovere una seconda consultazione. In particolare, per quanto riguarda i centri commerciali, deve essere superato un approccio che tende a colpevolizzare il traffico per gli acquisti, dimenticando la sua scarsa incidenza (5%) sui volumi complessivi e sulle emissioni nocive (2%). Il riconoscimento di questa realtà è la premessa per il dialogo che permetterà di attuare le misure adeguate con le quali anche i centri commerciali sono pronti a dare un contributo alla difesa dell’ambiente e della qualità dell’aria, nel rispetto della libertà dei ticinesi e delle loro necessità primarie.

DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 18 ottobre 2006
 

Aperture straordinarie
Ticinesi e turisti, soddisfatti

Molti clienti ticinesi e turisti hanno apprezzato le aperture straordinarie dei negozi nei giorni di San Giuseppe, Corpus Domini e San Pietro e Paolo. Il successo complessivo delle tre giornate conferma la validità della decisione del Consiglio di Stato e invita a pensare con coraggio al 2006. Il personale che ha contribuito a questi buoni risultati beneficerà quest’anno, secondo la raccomandazione della DISTI, di un congedo supplementare in tempo libero in ragione di un giorno su tre lavorati.

Le aperture dei negozi durante alcune giornate festive nel periodo primavera-estate sono una consolidata tradizione nelle principali località turistiche quali ad esempio Ascona, Locarno, Lugano, Morcote. Quest’anno, per la prima volta, il permesso è stato esteso anche ai negozi per alimentari e alla grande distribuzione.

Il successo, decretato dai clienti, è confermato dai risultati ottenuti: molte persone (numerose quelle in attesa già prima delle 10) e buoni incassi. Sono stati sopratutto i ticinesi ad apprezzare questo ampliamento del servizio. In molti hanno approfittato della giornata di libero per acquistare in Ticino ed evitare la trasferta oltre confine. Buona anche la presenza dei turisti e, limitatamente a San Giuseppe, della clientela italiana.

L’apertura dei negozi della grande distribuzione ha anche favorito l’animazione e l’afflusso di persone nei centri cittadini, a beneficio dei commercianti che hanno deciso di approfittare di quest’opportunità e del settore della ristorazione. Si potrebbe dire: “Tutti aperti si lavora meglio” e, a partire da questa base, lavorare per il prossimo anno e alla ricerca di soluzioni per rivitalizzare e sostenere tutto il settore del commercio. Con benefici per tutti, la possibilità di consolidare i posti di lavoro, di crearne di nuovi e di migliorare le condizioni del personale.

A conclusione di questa prima esperienza la DISTI ringrazia le collaboratrici e i collaboratori, la clientela e le autorità cantonali e ripropone la necessità di adattare le regole per le aperture dei negozi alle nuove esigenze della clientela e dell’economia ticinese. Regole che devono essere elaborate in uno spirito di dialogo e collaborazione fra tutti gli interessati.

DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 1 luglio 2005
 

Sensazioni e dati oggettivi
Sondaggio de "Il Caffè" sugli orari di apertura dei negozi


In sintesi

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La DISTI prende atto della buona soddisfazione dei ticinesi in materia di orari di apertura dei negozi. Un risultato legato anche ai miglioramenti concordati ed ottenuti in particolare nel Sottoceneri. I No raccolti dal sondaggio commissionato da Il Caffè* riguardano poi soprattutto aspetti che non sono sul tappeto. Nessuno ha infatti chiesto l’apertura generalizzata dei negozi la domenica, o il sabato sera fino alle 18:30.

La DISTI invita invece a considerare i dati oggettivi: nel giorno di San Giuseppe sono stati serviti oltre 200'000 clienti. Senza dimenticare le esigenze di chi deve fare acquisti fuori dagli orari d’ufficio, le richieste del settore turistico e la concorrenza d’oltre confine. Secondo un’indagine Nielsen, più di un ticinese su dieci “fa la spesa” in Italia almeno una volta la settimana “per la comodità dei giorni e degli orari di apertura”.

La discussione deve dunque continuare. Senza dimenticare che una ragionevole ed equilibrata estensione degli orari di apertura permetterebbe di meglio andare in contro alle attese del personale e creare una cinquantina di posti di lavoro.

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Il sondaggio de Il Caffé è la fotografia di un momento, illustra le emozioni di una parte dei ticinesi nei giorni delle interviste. La DISTI prende atto della buona soddisfazione per la situazione attuale (influenzata anche dai miglioramenti già concordati e ottenuti soprattutto nel Sottoceneri?) e della necessità di migliorare l’offerta nel Sopraceneri. Intendiamo dare a queste emozioni la giusta attenzione. Ma, nelle decisioni importanti, è opportuno tenere conto soprattutto dei dati concreti. Anche perché il sondaggio ha cercato risposte a questioni che non sono sul tappeto: gli orari prolungati il sabato fino alle 18:30 o l’apertura generalizzata la domenica.

Ricordiamo alcuni dati oggettivi. Lo spostamento di mezz’ora dell’orario di chiusura la sera ha dato una risposta positiva alle esigenze delle persone che devono fare i loro acquisti dopo il lavoro. La domenica e nei “fuori orario”, molti si recano nei negozi alle stazioni FFS di Bellinzona e Lugano o in quelli abbinati alle stazioni di benzina o alle aree di servizio sulle autostrade per acquistare prodotti freschi o di prima necessità: tutti apprezziamo il sapore del pane fresco la domenica mattina.

Insomma: i ticinesi hanno cambiato le loro abitudini negli acquisti. Lo shopping è diventato – quasi impercettibilmente – uno dei momenti del cosiddetto “tempo sociale”. Lo dimostra anche la forte presenza di ticinesi nei centri commerciali della fascia di confine. Secondo un’indagine Nielsen. più di un ticinese su dieci si reca almeno una volta alla settimana in Italia per acquisti. Nel Sottoceneri e nelle regioni di confine sono certamente di più. E tra le ragioni di queste “trasferte”, la più citata è: “la comodità dei giorni e degli orari di apertura”.

Le aperture straordinarie nei giorni di San Giuseppe e del Corpus Domini (giorni festivi non parificati alla domenica) sono state un successo. Più di un gerente ha segnalato code in attesa davanti ai negozi o ai centri commerciali prima delle 10. Ed anche i dati oggettivi, cioè il numero degli acquisti (oltre 200'000 clienti il 19 marzo) e la cifra d’affari, confermano che molti ticinesi hanno approfittato di questa possibilità. Per avere prodotti freschi, per rinunciare alla trasferta in Italia o anche per un acquisto più ragionato e, talvolta, con tutta la famiglia.

Sono questi alcuni dati oggettivi e documentabili che illustrano una realtà: le abitudini e le esigenze dei ticinesi (uomini, donne, famiglie) sono cambiate. Vogliamo dimenticarcelo? Non servirà a far cambiare le abitudini. Faremo però la gioia di altri negozi e centri commerciali.

Il Ticino è una regione turistica. Lo ripetiamo spesso e con ragione visto che al turismo dobbiamo una buona parte della nostra ricchezza. Anche ciascuno di noi, almeno una volta all’anno, si trasforma in turista. Momenti in cui apprezziamo i colori, la vita e il fascino dei centri cittadini con i negozi aperti anche nelle ore serali. Tornati a casa, dimentichiamo questi piaceri e vogliamo negarli ai nostri ospiti che a loro volta cercano il piacere dello shopping. Con benefici per i commercianti, i ristoranti e gli alberghi e per tutti coloro che dal turismo ricavano vantaggi diretti o indiretti.

Nessuno auspica una liberalizzazione selvaggia. La DISTI non chiede l’apertura generalizzata tutte le domeniche o la cancellazione di ogni regola. Desideriamo però nuove regole, che riflettano le nuove abitudini dei ticinesi in materia di acquisti, evitino (o almeno riducano) gli acquisti “fuori porta” nei negozi della fascia di confine e rendano il nostro Cantone ancor più attento alle esigenze delle persone che giungono da noi per le loro vacanze.

Regole che considerino anche le attese del nostro personale al quale va la nostra riconoscenza per l’impegno e la professionalità. Ma anche per questo abbiamo bisogno di situazioni chiare. Potere allestire un programma annuale permette infatti di considerare meglio le esigenze delle nostre collaboratrici e collaboratori, in particolare di quelli che hanno una famiglia.

Senza dimenticare che una ragionevole ed equilibrata estensione degli orari di apertura e la concessione di aperture straordinarie (5 o 6 nei giorni festivi non parificati alle domeniche oltre alle tradizionali aperture pre-natalizie) permetterebbe anche di offrire un numero supplementare di posti di lavoro. Dopo San Giuseppe, la DISTI aveva quantificato in circa 50 le possibili nuove assunzioni: una cifra che può essere confermata

DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 12 giugno 2005

* Sondaggio “Orari di apertura dei negozi”, realizzato per Il Caffè della Domenica
* da Costanzo Limoni della Stevenmarco Sagl, Mendrisio in Il Caffè della Domenica
* del 12 giugno 2005.

 

Apertura dei negozi per il Corpus Domini: un successo

L’apertura dei negozi nel giorno del Corpus Domini (giornata festiva non parificata alla domenica) è stata un successo. Un primo bilancio, a poco meno di un’ora dalla chiusura dei negozi, registra la soddisfazione dei responsabili dei grandi magazzini e del commercio, ma anche dei ristoratori e degli operatori turistici.

La bella giornata di sole non ha tenuto lontano dallo shopping i ticinesi e numerosi turisti. C’è chi ha approfittato delle offerte per prepararsi il pic-nic con alimentari freschi o chi ha colto l’occasione della giornata di festa per un acquisto spesso rimandato per mancanza di tempo. Acquisti che hanno così potuto essere fatti in Ticino, evitando trasferte “fuori Cantone”. L’apertura dei negozi ha poi favorito l’animazione dei centri cittadini e soddisfatto numerosi turisti.

Nell’esprimere la propria soddisfazione per il successo della giornata, la DISTI e la Federcommercio esprimono un ringraziamento ai clienti, alle collaboratrici e ai collaboratori (per i quali è stato possibile rispettare i turni dei liberi settimanali) e alle autorità cantonali. La loro lungimiranza nel concedere l’autorizzazione per l’apertura straordinaria ha permesso di rispondere positivamente alle attese dei ticinesi con benefici per il settore del commercio, della ristorazione e del turismo.

DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 26 maggio 2005
 
Grazie per le aperture straordinarie!

Il commercio ticinese saluta con piacere la decisione del Consiglio di Stato di concedere l’apertura straordinaria di tutti i negozi il lunedì di Pentecoste e nei giorni del Corpus Domini (26 maggio) e dei Santi Pietro e Paolo (29 giugno). Tuttavia, visti i tempi ristretti e la necessità di ascoltare le esigenze delle collaboratrici e dei collaboratori, il prossimo 16 maggio i negozi della grande distribuzione resteranno chiusi. Consuetudine rispettata, invece, nei comuni a vocazione turistica.

Il via libera del Governo è giunto venerdì sul Foglio Ufficiale. Un chiaro segnale, che accoglie le richieste dei partner del Contratto collettivo di lavoro (Federcommercio e DISTI da una parte, i sindacati OCST, SIC, SYNA e SIT dall’altra). L’apertura dei negozi in alcune giornate festive non parificate alla domenica offre alla clientela ticinese la garanzia del servizio e impulsi positivi anche per il turismo e il settore della ristorazione.

La soddisfazione per questa buona notizia ed il ringraziamento al Consiglio di Stato per la sua decisione, non fanno tuttavia dimenticare il contributo del personale agli effetti favorevoli delle aperture straordinarie.

Per questo nel rispetto dei collaboratori - ai quali era già stato chiesto un impegno particolare in occasione di San Giuseppe - i membri della DISTI hanno deciso di non usufruire della possibilità di tenere aperti i negozi il Lunedì di Pentecoste (16 maggio). Nel breve spazio di una settimana non è del resto possibile allestire i necessari piani di lavoro rispettando il termine di 15 giorni per la comunicazione ai diretti interessati.

Saranno invece aperti gli altri commerci dei comuni di Locarno, Muralto, Minusio, Lugano, Paradiso, Morcote, Ascona e Losone ai quali il permesso per l’apertura straordinaria era stato concesso già ad inizio marzo. Questa possibilità era però stata negata (fino alla decisione di venerdì scorso) ai negozi di generi alimentari e ai grandi magazzini.

Ogni giorno i negozi ticinesi offrono alla clientela qualità, vasta scelta negli assortimenti, vicinanza e convenienza. L’appuntamento con la prossima apertura straordinaria è invece rinviato a giovedì 26 maggio (Corpus Domini).

DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 09 maggio 2005
 

Fare acquisti in Ticino è conveniente

Lunedì 25 aprile, festa della Liberazione in Italia, è stata per il commercio ticinese una giornata positiva.

Passate le prime impressioni, le verifiche “del giorno dopo” hanno confermato che nei maggiori centri commerciali del Mendrisiotto, del Luganese e del Locarnese si è registrato un significativo aumento dei clienti e, quel che più conta, degli affari.

L’incremento può essere stimato tra il 20 e il 25 % rispetto ad un normale lunedì d’aprile. L’interesse degli italiani si è distribuito su diversi articoli con un punte particolari nel settore dell’elettronica. Anche chi a Lugano ha fatto solo una passeggiata, ha però potuto costatare che, ad esempio nel settore dell’abbigliamento, i prezzi esposti in via Nassa sono assolutamente concorrenziali con quelli delle più prestigiose “vie degli acquisti” di Milano.

Tre le indicazioni che possono essere tratte dall’esperienza di lunedì scorso.

La prima deve essere un doveroso ringraziamento a tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno permesso di evitare gli ingorghi stradali degli scorsi anni: la Polizia che ha regolato il traffico, chi ha organizzato adeguatamente i cantieri, chi ha lanciato gli opportuni inviti ad usare i mezzi di trasporto pubblico ed a chi ha seguito questi appelli.

La seconda è rivolta ai ticinesi. Fare acquisti in Ticino è conveniente. Meglio dunque approfittare delle offerte dei commercianti ticinesi, sostenere l’economia locale ed evitare i costi aggiuntivi della trasferta verso i centri commerciali della vicina Lombardia

Infine, ma non ultima, deve essere sottolineata l’importanza di occasioni come quelle di lunedì. Abbiamo la possibilità di mostrare le nostre vetrine e la qualità dei nostri servizi a clienti che, speriamo, da una passeggiata possono il piacere di ritornare anche per fare acquisti.

Dobbiamo saper accogliere gli ospiti con cortesia e competenza ma anche con orari adeguati alle loro esigenze. Nessuno chiede deregolamentazioni selvagge o aperture generalizzate la domenica o in tutti i giorni festivi. Merita però di essere valutata la proposta che giunge da Chiasso (CdT del 26 aprile): “in certe occasioni e feste infrasettimanali perché non restare a aperti più a lungo la sera, magari fino alle 20?”. Una maggiore flessibilità porterebbe utili benefici al settore del commercio, al personale che vi lavora, al turismo e alla ristorazione e, in definitiva, a tutta l’economia cantonale.

DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 27 aprile 2005
 

Negozi aperti per San Giuseppe, una novità bene accolta dai ticinesi

Il bilancio dell’apertura dei negozi il giorno di San Giuseppe è positivo. Numerosi commercianti hanno approfittato della possibilità concessa dalla autorità cantonale. E la clientela ha apprezzato. Tra i clienti, i ticinesi sono stati la maggioranza. A loro si sono aggiunti un buon numero di turisti e di italiani attirati in Ticino anche dalla splendida giornata di sole.

Difficile, a poche ore di distanza, indicare dati concreti. I confronti con un sabato “normale” sono del resto resi difficili dagli orari ridotti e da un’apertura non generalizzata della grande distribuzione.

Le impressioni raccolte sono però ovunque positive sia tra i piccoli commercianti, sia tra i responsabili dei grandi magazzini. Alcuni rilevamenti empirici le confermano: le vie di Lugano ed in particolare Via Nassa erano ben animate; l’affluenza è stata buona anche a Locarno e Bellinzona; numerose persone hanno atteso fuori da negozi o centri commerciali lo scoccare delle 10.

Questa positiva esperienza conferma che l’apertura dei negozi, almeno nei giorni festivi non parificati alla domenica, risponde ad un bisogno di molti ticinesi che possono così approfittare delle offerte dei commerci locali ed evitare trasferte verso i centri commerciali delle zone di confine. È un piccolo ma importante contributo all’economia cantonale e, anche, alla qualità dell’aria. I risultati sono positivi anche per i posti di lavoro. In prospettiva si può affermare che regole chiare e qualche apertura supplementare permetterebbero anche la creazione di nuovi impieghi.

Federcommercio
21 marzo 2005
 

Per San Giuseppe, quasi 200'000 clienti paganti

I membri DISTI confermano il pieno successo dell’apertura dei negozi il giorno di San Giuseppe.

Sulla base dei dati raccolti fra i propri membri, è infatti possibile quantificare in quasi 200 mila il numero delle persone che hanno approfittato dell’opportunità di fare acquisti in Ticino. Le indicazioni dei gerenti dei diversi negozi confermano che la maggioranza dei clienti era rappresentata da ticinesi anche se vi è stata una forte affluenza di turisti e clienti giunti dall’Italia.

Un successo che conferma come l’apertura straordinaria concessa dall’autorità cantonale abbia permesso di rispondere ad un effettivo bisogno dei Ticinesi e di mantenere nel Cantone un’importante cifra d’affari che, a negozi chiusi, avrebbe in gran parte preso la via dei centri commerciali della fascia di confine.

I membri DISTI auspicano che il successo registrato sabato possa favorire la concessione dei necessari permessi per altre aperture straordinarie almeno nei giorni festivi cantonali non parificati alle domeniche. Un’opportunità che, oltre a rispondere alle attese dei ticinesi e degli ospiti, darebbe un contributo all’economia cantonale, al turismo e al mantenimento e alla creazione di nuovi posti di lavoro.

DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 21 marzo 2005
 

San Giuseppe: non solo Milano – San Remo

Sabato 19 marzo è San Giuseppe. È la festa dei papà e un giorno particolare nel calendario annuale. Per gli amanti del ciclismo è il giorno della Milano – San Remo, una classica, un ideale viaggio dalla grigia e fredda capitale lombarda verso il sole e i fiori della costa ligure. Per tutti, San Giuseppe è sinonimo di primavera.

Nel Cantone Ticino, San Giuseppe segna l’inizio della stagione turistica. Nel Sottoceneri riaprono la Swissminiatur, la ferrovia del Monte Generoso, le funivie del Monte Tamaro e del Monte Lema, la funicolare del San Salvatore nonché numerosi alberghi pronti ad accogliere gli ospiti per le prossime festività pasquali.

Quest’anno, per sottolineare l’incontro con la gioia e i colori della primavera nel giorno di San Giuseppe il Ticino offrirà agli ospiti e ai suoi abitanti anche la possibilità di fare acquisti nei negozi delle città e dei diversi centri commerciali. L’autorità cantonale ha infatti concesso l’apertura straordinaria di tutti i negozi dalle 10 alle 18.

Un’ulteriore opportunità per una gita “fuori porta”. Un viaggio di pochi minuti in autostrada alla scoperta delle bellezze, del sole e del clima del Cantone Ticino ma anche delle sorprese degli acquisti nella Svizzera italiana: grandi magazzini, centri commerciali e negozi dei centri cittadini offrono qualità, ricchi assortimenti e convenienza.

DISTI - Ufficio stampa e PR
Lugano, 16 marzo 2005